Consuelo Consoli

    La città nella quale sono nata cinquantasei anni fa e dove vivo attualmente è Catania. Risparmierò i consueti stereotipi che accompagnano l’immagine della Sicilia, dirò soltanto che è complicato ritagliarsi uno spazio lavorativo e sociale dignitoso. Sono tra le fortunate che lavorano, ci sono riuscita grazie alla mia volontà ferrea di rendermi indipendente e a costo di enormi sacrifici.

    Ho iniziato giovanissima, subito dopo i ventanni come ostetrica, professione che mi ha offerto il privilegio di confrontarmi con altre donne e di apprezzarne la forza e la sensibilità, in momenti in cui queste qualità vengono chiamate in causa al massimo della loro espressione. Pur lavorando ho continuato a studiare per altri dieci anni acquisendo molteplici competenze e titoli in ambito sanitario.

    Con molto rammarico ho lasciato la professione di ostetrica per riuscire a conciliare gli impegni famigliari che mi volevano più presente. Parlo dei figli, ne ho due, Edoardo di venticinque anni e Nicole di diciannove, ai quali mi sono dedicata con tutta l’attenzione di cui sono capace. Attualmente lavoro come assistente sanitaria visitatrice, un tipo di professione che mi ha portato a stravolgere l’idea di indispensabilità che avevo consolidato in ospedale per sostituirla con concetti forse astratti ma importanti, come la prevenzione.

    Giornalmente mi confronto con i giovani studenti, tento di educarli a stili di vita e comportamentali che ne tutelino l’integrità fisica psichica e sociale. Lo ritengo un investimento sulla loro salute e molte volte ho la fortuna di poter constatare come i miei insegnamenti incidano positivamente nella loro formazione. La passione per la scrittura e lettura nascono con me: mia madre mi racconta che già a sei anni, quando ho iniziato a computare le prime lettere dell’alfabeto, mi innamoravo delle parole che riuscivo a comporre e del loro significato.

    Passioni che sono rimaste a covare sotto la brace per anni dopo la maturità classica, e che ho dovuto trascurare presa da altri tipi di studi e incombenze, anche se il mio sogno nel cassetto era quello di fare la giornalista e scrittrice. Oggi ritengo in parte questo sogno realizzato: scrivo, mi occupo di editing, curo antologie di vari autori. Ho pubblicato una raccolta di racconti dal titolo” Amori impossibili” e un romanzo,” Un solo abbraccio”.

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